Althusser e Bourdieu: un’introduzione

Louis Althusser

Louis Althusser

a cura del dott. Francesco Marchesi *

(introduzione al prossimo seminario del gruppo di studio: mercoledì 12 febbraio 2014, sede distaccata del Dipartimento di Scienze Politiche in via Colombo, 35, Pisa)

Ideologia e apparati ideologici di Stato è forse il testo che, nell’ambito della produzione di Louis Althusser, ha conosciuto più ampia diffusione. Come spesso accade rispetto ad opere molto lette e commentate la ricezione prevalente ha seguito le tensioni proprie della congiuntura in cui il testo è venuto ad inscriversi, nell’occasione, le trasformazioni e la temperie culturale immediatamente successiva al Maggio parigino. Dalla sociologia dell’educazione alla teoria politica, molti sono stati i campi che hanno creduto di cogliere nelle dense e polemiche pagine althusseriane consacrate al j’accuse contro l’istituzione scolastica ed alla lugubre definizione di totalizzanti apparati ideologici di Stato, una risposta immediata ai quesiti centrali della propria disciplina. Dibattiti e discussioni tutt’altro che sterili ma, senza dubbio, datati.

Una rinnovata attualità di questo testo, testimoniata almeno in parte dalla recente nuova pubblicazione francese di Sur la reproduction, il più lungo documento originario da cui Ideologia è stato estrapolato dallo stesso Althusser, è rintracciabile forse in una lettura in chiave epistemologica e formale, sebbene non meno politica rispetto alla ricezione originaria: è in effetti, quella che troviamo in queste pagine, una teoria dell’efficacia della dimensione del simbolico, ossia dell’ideologia, delle condizioni di possibilità della trasformazione, dunque della riproduzione delle formazioni sociali, della costituzione ed interpellazione degli individui, soggettivazione ed assoggettamento allora piuttosto che soggettività.

Tre aree di interesse inestricabilmente connesse che, infine, circoscrivono un terreno non distante da quello praticato dai classici della tradizione delle scienze umane francesi a noi più prossima, nella quale un posto di particolare rilevanza spetta all’opera di Pierre Bourdieu. In questo quadro la relazione si articolerà in una ricostruzione del contesto dell’opera ed in una schematica definizione dei tre assi portanti che la attraversano, al fine di favorire una discussione centrata sulle posizioni del grande sociologo, non raramente critiche rispetto alla scuola althusseriana.

*dottorando presso la Fondazione San Carlo di Modena, collabora con la cattedra di Storia della filosofia del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa

Informazioni su lboninu

Docente di Lettere presso l’ISIS Carducci Volta Pacinotti di Piombino, Dottore di Ricerca in Storia e Sociologia della Modernità presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa. I suoi interessi di ricerca riguardano la Sociologia dell’Educazione e le modalità di interazione e costruzione dell’identità in Rete. Dal 2003 gestisce un blog personale, Contaminazioni (http://www.contaminazioni.info), dove racconta le sue passioni: la scuola, la tecnologia, lo studio, la politica , la musica, non necessariamente in quest'ordine.
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